giovedì 6 novembre 2008

L'Obama "de Noantri"

Il provincialismo di noi Italiani e soprattutto della nostra classe politica e' disarmante. Tutti a cavalcare il fenomeno Obama come se al leader afro-americano gliene importasse qualcosa dell'Italia.


Ha cominciato la Gelmini dicendo che la sua riforma si ispirava ad Obama, come se fosse certificazione di garanzia; poi e' toccato a Bondi che l'ha sparata talmente grossa -"In Obama vedo Berlusconi"- che persino il Cavaliere ha fatto finta di nulla. Poi e' toccato al Senatore Guzzanti, pro McCain fino alla vigilia delle elezione, essere folgorato sulla via dell'Illinois. Ma a Sinistra sono riusciti a fare di meglio. Veltroni che cavalca l'onda obamiana fin dall'inizio ha addirittura tenuto un comizio di oltre un'ora per celebrare la vittoria del Veltroni d'America (sic!). E' singolare notare come Obama, appena eletto 44esimo Presidente degli Stati Uniti abbia tenuto un discorso di appena un quarto d'ora. Veltroni, invece, ha parlato per oltre 60 minuti. Qualcuno giustamente gli ha fatto notare che quelle erano le elezioni americane e non quelle italiane che lui ha perse ben 6 mesi fa.

Ma come i Rifondaroli non ce n'e'. I campioni dell'antiamericanismo, quelli che bruciano la bandiera a stelle strisce (la stessa sulla quale Obama giurera' come Presidente), quelli che criticano tutto quello che e' americano, quelli che non mangiano al Mc Donald's, anche loro, insomma, si sono affrettati a salire sul carro di Obama. Il mitico, si fa per dire, Franco Giordano di Rifondazione Comunista ha addirittura detto che si è emozionato per l’elezione di quello che considera «il suo presidente». Per fortuna che Obama non considera Giordano il suo segretario di Partito.

U mundu u le' di nesci

6 commenti:

  1. si, sono rimasto molto stupito anch'io dalla reazione della sinistra italiana, dell'Unità che cantava "vittoria" sulla prima pagina di ieri... Non so, credo che la visione italiana delle cose, intrisa di cattocomunismo, consista a mitizzare le cose che non si conoscono e non si capiscono. E' il mix esplosivo tre il mistero della fede e il sol dell'avvenire (quello che non arriva mai)... Forse per rimettere in chiaro le cose bisognerebbe far vedere a Veltroni e compagni vari, invece dei film di Vanzina e Alberto Sordi, sui quali son molto preparati (penso a "un americano a Roma", qualche bell'opera sul maccartismo, perché gli sia ben chiaro cosa succedeva ai comunisti in America (e cosa gli succederà se ancora avranno il coraggio di metterci piede). Il concetto di sinistra in America (se vogliamo assimilare i democratici alla sinistra) é anni luce a destra delle posizioni sociali che possono avere dei partiti di destra come AN in Italia. Il sistema liberale americano non ha nulla a che vedere con l'assistenzialismo e il solidarismo dell'europa continentale (per quanto riguarda l'isola di pescatori conosciuta col nome di perfida albione é un'altra storia). E credo che la religione, soprattutto in Italia, ha avuto la sua parte di demeriti in questa visione passiva e mistica del mondo. Ma per le spiegazioni umanistico-storiche ti lascio il campo...

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  2. Caro Lo Russo, tu sai che ho sempre denunciato la commistione tra cattolicesimo (almeno una parte di esso) e comuismo come fattore determinante del disastro culturale e sociale in cui versa in nostro Paese. In questa caso pero' non credo che la religione cattolica centri molto. Intendiamoci, anche tra i cattolici si e' sviluppato un certo antiamericanismo ma non e' mai stato di matrice ideologica. A Sinistra, invece, l'ideologia c'entra eccome.

    Non solo non comprendono bene l'America, come tu hai sottolineato, ma la odiano in modo viscerale per i seguenti motivi:

    1) E' lo stato in cui il capitalismo individualista costituisce il fondamento morale della societa'. La Costituzione Americana non dice che gli Stati Uniti sono fondati sul lavoro che non viene, quindi, elevato a categoria politico-morale; ma sulla liberta' individuale e il diritto di ognuno di perseguire la propria felicita' (beni materiali compresi)
    2) E' il Paese che ha sconfitto il comuismo non di certo dialogandoci ma combattendolo e mettendolo alle strette fino al collasso finale.
    3) E' il Paese per entrare nel quale milioni di disperati rischiarono (e rischiamo tutt'ora) la vita per inseguire un sogno mentre dai "paradisi terresti" di oltre cortina la gente fuggiva a costo di rimetterci le penne.
    4) E' un paese altamente religioso che tiene in alta considerazione quello che loro definiscono l'oppio dei popoli.
    5) E' il paese leader nella cultura nonostante lo ritengano composto da sceriffi e bovari ignoranti. Le loro universita' sfornano premi nobel come le nostre sindacalisti e precari.
    6) E' il Paese, secondo loro, che incarna il nuovo imperialismo occidentale, concetto tanto caro al pensiero marxista-leninista senza il quale non saprebbero spiegare la politica mondiale.

    Potrei continuare ma mi fermo qui.

    Concludendo, vorrebbero un America trasformata in base ai loro principi che pretendono siano quelli moralmente piu' elevati senza rendersi conto che la peculiarita' della cultura americana, Obama compreso, e' proprio quella di essere distante anni luce dal loro pensiero socio-politico.

    P.S. hai visto il video del tuo amico Severgni sul sito del Corriere? http://video.corriere.it
    Un inno al "volemose bene", al "facciamo l'amore non la guerra". Sembra John Lennon invece che un inviato del principale quotidiano italiano. E questo scriveva sull'Economist?

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  3. ma non credo che odino gli usa come paese, credo che non ci capiscano un cazzo... pensano che ogni quattro anni la scelta sia tra comunismo e imperialismo, tra bene e male, tra partigiani e repubblichini...
    comunque che paese é diventato l'Italia se Fini e Dalema tubano in televisione, si leccano vicendevolmente, si limonano ??? Fini che cita "Violante" ??? ma dove siamo finiti ??belin ho finito di vederli adesso al TG sembravano Fede e Bondi che disquisivano di Berlusconi... Belin e Di Pietro?? sembra Pancho Pardi ogni volta che parla... i padroni e i lavoratori, lotta di classe armiamo le masse... ma andassero a prenderselo in culo!!!
    GOD BLESS AMERICA

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  4. Caro Lo Russo, fidati, e' come ti dico. Odiano non tanto gli Americani di per se' ma quello che l'America rappresenta nel mondo.

    Per quanto riguarda il limonare di Fini con d'Alema, fonti ben informate mi dicono che dietro ci sia la scalata al Quirinale di Fini che punterebbe a diventare il nuovo Presidente dopo Napolitano. Non sono stupido visto che ho sempre considerato Fini tanto abile quanto avido di poltrone.

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  5. Il centro-sinistra Campano si conferma spartitraffico nella politica nazionale.
    Prima Mastella per un pugno di voti ha permesso a Prodi di giovernare due anni, prima di decretarne la fine.
    Adesso Villari sta ridimensionando Veltroni.
    Il segretario mise da parte giustamente Bassolino.
    Il Governatore e il suo amico D'Alema evidentemente non hanno dimenticato e fanno le prove per la futura successione...
    nazionale e regionale.

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  6. Caso Villari

    CAMPANIA: SCACCHIERA DELLA POLITICA NAZIONALE.

    ne parlo nel mio blog
    nonsoloNapoli, il nuovo blog interculturale, pluritematico, indipendente.

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