Non avevano nemmeno finito di picchiarsi gli studenti a Piazza Navona, che i soliti noti Rifondaroli, giornalisti di Repubblica e l'immancabile Grillo avevano gia' testimoniato che frange di neo-fascisti avevano assaltato gli inermi studenti di sinistra. Un po' perche' non mi piace fermarmi alle apparenze e un po' perche' ho difficolta' a credere a Grillo e ai giornalisti di Repubblica, ho scovato su YouTube il seguente video in cui si mostra con chiarezza come gli studenti di destra sono stati aggrediti da centro-socialisti, autonomi o come volete chiamarli con tanto di ultra-cinquantenne che aizzava la folla.
buona visione a tutti
http://www.youtube.com/watch?v=5wTeI_tatoY
venerdì 31 ottobre 2008
I numeri della riforma
Vorrei concludere il dibattito sulla "riforma" Gelmini pubblicando alcuni dati di fonte governativa. A me pare che a questo punto la questione sia semplice: se i numeri riportati sono sbagliati, il governo ha torto e dovrebbe tornare sui suoi passi. Se sono corretti, il governo ha ragione e deve andare avanti per la sua strada.
TEMPO PIENO
Con l’introduzione del maestro unico e l’eliminazione delle compresenze si libereranno più maestri per aumentare il tempo pienoIn 5 anni ci saranno 5.750 classi in più con il tempo pieno.Con la media di 21 alunni per classe, in cinque anni 82.950 alunni in più avranno il tempo pieno.La sinistra dice che nelle scuole elementari verrà abolito o diminuito il tempo pieno. E’ assolutamente falso.E’ vero invece che con il maestro prevalente e l’eliminazione delle compresenze (cioè due insegnanti per una stessa ora di lezione) ci saranno più maestri per aumentare il tempo pieno.Già dal 2009-2010, 49.350 ragazzi in più usufruiranno del tempo pieno.In cinque anni 3.950 classi avranno il tempo pieno.
NUMERO DEGLI ALUNNI
Dice la sinistra: gli alunni saranno 30 per classe. Assolutamente falso
Gli alunni saranno in media 18 per classe e potranno arrivare al massimo a 26 per classe.
MAESTRO UNICO
La sinistra afferma che con il maestro prevalente non sarà più approfondito l’inglese e diminuirà la qualità dell’insegnamento.
Invece la realtà è che al maestro prevalente saranno affiancati un insegnante di inglese e uno di religione.
E per di più occorre osservare che in tutti i Paesi d’Europa esiste il maestro prevalente.
L’anomalia dei tre maestri è solo italiana.
E quando fu introdotta, la sinistra si schierò con la stessa veemenza di oggi per impedire la riforma dei tre insegnanti.
INGLESE
Lo studio delle lingue alle elementari non subisce alcuna variazione
RAZIONALIZZAZIONE DEL PERSONALE
Verranno licenziati 87.000 insegnanti: falso!
Non ci sarà nessun licenziamento. Si razionalizza il numero degli insegnanti rispetto al fabbisogno, non assumendone ulteriori.
E’ vero invece che in Italia c’è un docente ogni 9 alunni, in Europa uno ogni 13.
E’ vero anche che in Italia nella scuola ci sono 1 milione e 350.000 dipendenti e sono troppi.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO
La sinistra afferma che diminuiscono gli insegnanti per i diversamente abili.
Al contrario, la realtà è che gli insegnanti di sostegno sono oggi 93.000 e rimarranno 93.000 anche in futuro.
SCUOLE DI MONTAGNA
Sarà unificato il personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario per due scuole vicine (come previsto precedentemente dal governo di centrosinistra)
VOTO DI CONDOTTASolo in casi assolutamente gravi (come il teppismo, il bullismo, la violenza all’interno della stessa scuola) si può essere bocciati con il 5 in condotta, ma perché questo possa essere possibile ci dovrà essere il consenso e il via libera del consiglio di istituto e di quello di classe.
L’UNIVERSITA’ ITALIANA:
L’università italiana produce meno laureati del CileNon c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondoCi sono 37 corsi di laurea con 1 solo studente327 facoltà non superano i 15 iscritti
Ci sono 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anniSi sono moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile94 università più 320 sedi distaccate in posti non strategici In Italia abbiamo 5500 corsi di laurea, in Europa la metà170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea. Nel 2001 i corsi di laurea erano 2444, oggi 5500Negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi sono stati 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro
I ragazzi sono sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre
Il Governo vuole conoscere tutti i bilanci delle università e avviare controlli in 5 di queste con buchi in bilancio (Siena, Firenze, Pisa, Camerino, Urbino).I bilanci devono essere comprensibili e pubblicati su internet
TEMPO PIENO
Con l’introduzione del maestro unico e l’eliminazione delle compresenze si libereranno più maestri per aumentare il tempo pienoIn 5 anni ci saranno 5.750 classi in più con il tempo pieno.Con la media di 21 alunni per classe, in cinque anni 82.950 alunni in più avranno il tempo pieno.La sinistra dice che nelle scuole elementari verrà abolito o diminuito il tempo pieno. E’ assolutamente falso.E’ vero invece che con il maestro prevalente e l’eliminazione delle compresenze (cioè due insegnanti per una stessa ora di lezione) ci saranno più maestri per aumentare il tempo pieno.Già dal 2009-2010, 49.350 ragazzi in più usufruiranno del tempo pieno.In cinque anni 3.950 classi avranno il tempo pieno.
NUMERO DEGLI ALUNNI
Dice la sinistra: gli alunni saranno 30 per classe. Assolutamente falso
Gli alunni saranno in media 18 per classe e potranno arrivare al massimo a 26 per classe.
MAESTRO UNICO
La sinistra afferma che con il maestro prevalente non sarà più approfondito l’inglese e diminuirà la qualità dell’insegnamento.
Invece la realtà è che al maestro prevalente saranno affiancati un insegnante di inglese e uno di religione.
E per di più occorre osservare che in tutti i Paesi d’Europa esiste il maestro prevalente.
L’anomalia dei tre maestri è solo italiana.
E quando fu introdotta, la sinistra si schierò con la stessa veemenza di oggi per impedire la riforma dei tre insegnanti.
INGLESE
Lo studio delle lingue alle elementari non subisce alcuna variazione
RAZIONALIZZAZIONE DEL PERSONALE
Verranno licenziati 87.000 insegnanti: falso!
Non ci sarà nessun licenziamento. Si razionalizza il numero degli insegnanti rispetto al fabbisogno, non assumendone ulteriori.
E’ vero invece che in Italia c’è un docente ogni 9 alunni, in Europa uno ogni 13.
E’ vero anche che in Italia nella scuola ci sono 1 milione e 350.000 dipendenti e sono troppi.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO
La sinistra afferma che diminuiscono gli insegnanti per i diversamente abili.
Al contrario, la realtà è che gli insegnanti di sostegno sono oggi 93.000 e rimarranno 93.000 anche in futuro.
SCUOLE DI MONTAGNA
Sarà unificato il personale amministrativo con un unico preside e un unico segretario per due scuole vicine (come previsto precedentemente dal governo di centrosinistra)
VOTO DI CONDOTTASolo in casi assolutamente gravi (come il teppismo, il bullismo, la violenza all’interno della stessa scuola) si può essere bocciati con il 5 in condotta, ma perché questo possa essere possibile ci dovrà essere il consenso e il via libera del consiglio di istituto e di quello di classe.
L’UNIVERSITA’ ITALIANA:
L’università italiana produce meno laureati del CileNon c’è un’università italiana tra le migliori 150 del mondoCi sono 37 corsi di laurea con 1 solo studente327 facoltà non superano i 15 iscritti
Ci sono 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anniSi sono moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze dei ragazzi, aumentando la spesa in maniera inaccettabile94 università più 320 sedi distaccate in posti non strategici In Italia abbiamo 5500 corsi di laurea, in Europa la metà170.000 materie insegnate rispetto alle 90.000 della media europea. Nel 2001 i corsi di laurea erano 2444, oggi 5500Negli ultimi 7 anni sono stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi sono stati 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro
I ragazzi sono sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre
Il Governo vuole conoscere tutti i bilanci delle università e avviare controlli in 5 di queste con buchi in bilancio (Siena, Firenze, Pisa, Camerino, Urbino).I bilanci devono essere comprensibili e pubblicati su internet
giovedì 30 ottobre 2008
un po' di chiarezza
mercoledì 29 ottobre 2008
La SQUOLA
Per chi come me non e' direttamente "toccato", ne' come genitore ne' come insegnante, dalla presunta riforma Gelimini ma che cerca, comunque, di capirne qualcosa, il risultato e' sconfortante. Quello che mi e' chiaro e' solo la confusione generata dal dibattito politico. Non ho ancora capito se il maestro e' "unico" o "prevalente"; se il tempo pieno rimane o viene tolto o solamente ridimensionato. Insomma, la solita confusione all'italiana per la quale non si affrontano mai problemi in modo razionale ma si riduce tutto allo scontro politico-ideologico. Come se fosse un duello all'ultimo sangue tra due concezioni della societa'e del mondo.
Quello che mi sembra chiaro del decreto Gelmini e' che cerca di far funzionare la scuola primaria con meno sprechi portandola su parametri europei. Questa razionalizzazione prevede che una parte di precari se stia a casa o vada a fare dell'altro. Tutto ovviamente discutibile e opinabile. Mi limito solamente ad osservare che da quado ho l'eta' della ragione non ricordo una riforma ministeriale che abbia trovato d'accordo gli insegnanti. Quest'ultimi, invece di protestare e basta, farebbero bene a dirci come si possa rendere la scuola piu' efficiente e meno sprecona; farebbero bene a presentare una loro proposta concreta e realistica che non sia quella di assumere tutti i precari e raddoppiare gli stipendi degli insegnanti.
Altra faccenda, invece, sono i tagli all'Universita'. Qui non c'e' confusione; c'e' solo demagogia, disinformazione e, soprattutto, difesa di privilegi di casta. Mettiamo i puntini sulle "i". I tagli previsti da Tremonti sono "solo" del 3% e spalmati su 5 anni. Questi tagli, inoltre, non vanno minimamente a toccare i 4.000 posti da ricercatore previsti dal concorso del 2009 che di fatto blocchera' qualsiasi assunzione per i prossimi 5 (o forse piu') anni, come ha fatto giustamente notare Giavazzi sul Corriere della Sera. La manovra tremontiana e' ovviamente discutibile ma non e' vero che assesta un colpo mortale al sistema poiche' e' decisamente contenuta. Va sottolineato, inoltre, come la Ricerca e la Didattica, i due pilastri su dovrebbe poggiare l'Universita' fanno gia' schifo cosi' come sono e non vedo, quindi, come pompare meno benzina in una macchina che continua a perderne a litri sia una cosa sbagliata. Certamente, non si risolvono i problemi dell'Universita' italiana con i tagli ma almeno si sprecano meno i soldi dei contribuenti.
Concludendo, credo che un governo democraticamente eletto con un forte maggioranza debba andare avanti sulla sua strada. Poi giudicheremo. Tanto peggio di cosi'...
William Wallace
Quello che mi sembra chiaro del decreto Gelmini e' che cerca di far funzionare la scuola primaria con meno sprechi portandola su parametri europei. Questa razionalizzazione prevede che una parte di precari se stia a casa o vada a fare dell'altro. Tutto ovviamente discutibile e opinabile. Mi limito solamente ad osservare che da quado ho l'eta' della ragione non ricordo una riforma ministeriale che abbia trovato d'accordo gli insegnanti. Quest'ultimi, invece di protestare e basta, farebbero bene a dirci come si possa rendere la scuola piu' efficiente e meno sprecona; farebbero bene a presentare una loro proposta concreta e realistica che non sia quella di assumere tutti i precari e raddoppiare gli stipendi degli insegnanti.
Altra faccenda, invece, sono i tagli all'Universita'. Qui non c'e' confusione; c'e' solo demagogia, disinformazione e, soprattutto, difesa di privilegi di casta. Mettiamo i puntini sulle "i". I tagli previsti da Tremonti sono "solo" del 3% e spalmati su 5 anni. Questi tagli, inoltre, non vanno minimamente a toccare i 4.000 posti da ricercatore previsti dal concorso del 2009 che di fatto blocchera' qualsiasi assunzione per i prossimi 5 (o forse piu') anni, come ha fatto giustamente notare Giavazzi sul Corriere della Sera. La manovra tremontiana e' ovviamente discutibile ma non e' vero che assesta un colpo mortale al sistema poiche' e' decisamente contenuta. Va sottolineato, inoltre, come la Ricerca e la Didattica, i due pilastri su dovrebbe poggiare l'Universita' fanno gia' schifo cosi' come sono e non vedo, quindi, come pompare meno benzina in una macchina che continua a perderne a litri sia una cosa sbagliata. Certamente, non si risolvono i problemi dell'Universita' italiana con i tagli ma almeno si sprecano meno i soldi dei contribuenti.
Concludendo, credo che un governo democraticamente eletto con un forte maggioranza debba andare avanti sulla sua strada. Poi giudicheremo. Tanto peggio di cosi'...
William Wallace
martedì 28 ottobre 2008
U mundu le' di nesci
Non finisco mai di stupirmi di quanto i proverbi popolari liguri, le cui radici affondano nella cultura millenaria della regione, siano di estrema attualita'. In una frase essi riescono a sintetizzare la complessa realta' che ci circonda e fornire una filosofia di vita per affrontarla.
"U mundu le di nesci", coniato chissa' quanto tempo fa dai nostri antenati e il cui significato e' persin difficile da rendere in Italiano, fotografa perfettamente l'odierna situazione politico-sociale. Ci spiega perche' chi guida il Paese e' un settantenne che si trapianta i capelli e si mette i tacchi per sembrare piu' alto, e perche' colui che aspira a prenderne il posto e' un pensionato di 50 anni (sic!) che vive in un attico dell'INPS ad equo-canone ma si compra il loft a Manhattan. Ci spiega perche' in Italia raggiunge il successo chi si mette in ridicolo all'Isola dei Famosi o fa outing al Grande Fratello invece di chi si laurea in Biologia Molecolare o Ingegneria Aerospaziale. Ci spiega perche' in questo strano Paese tutto e' ancorato al passato e non cambia mai nulla.
Ma attenzione a non pensare che "u mundu le di nesci" sia una mera visione pessimistica e polemica della vita. In realta' ci insegna qualcosa di piu': ci sprona a pensare in modo diverso, fuori dagli schemi, a domandarsi se quello che abbiamo considerato un "nescio" fino all'altro giorno, non sia in realta' uno che ha capito della vita molto piu' di noi. Ci dice che esite qualcosa al di la' della Cappelletta e che quel qualcosa potrebbere essere piu' attraente di quello che ce al di qua'. Insomma, costringe "a spalancare quelle porte" di Lorussiana memoria che una volta aperte consegnano ai nostri sensi una realta' diversa, sconvolgente che sconquassa il nostro "piccolo mondon antico".
E' da qui che nasce la decisione di far diventare LA BAIA DEI NESCI anche un luogo virtuale , dove sia piu' facile abbattere le barriere, rompere gli schemi, intravedere nuove speranze e soprattutto BATTERCENE U BELIN!!
Sir William Wallace
"U mundu le di nesci", coniato chissa' quanto tempo fa dai nostri antenati e il cui significato e' persin difficile da rendere in Italiano, fotografa perfettamente l'odierna situazione politico-sociale. Ci spiega perche' chi guida il Paese e' un settantenne che si trapianta i capelli e si mette i tacchi per sembrare piu' alto, e perche' colui che aspira a prenderne il posto e' un pensionato di 50 anni (sic!) che vive in un attico dell'INPS ad equo-canone ma si compra il loft a Manhattan. Ci spiega perche' in Italia raggiunge il successo chi si mette in ridicolo all'Isola dei Famosi o fa outing al Grande Fratello invece di chi si laurea in Biologia Molecolare o Ingegneria Aerospaziale. Ci spiega perche' in questo strano Paese tutto e' ancorato al passato e non cambia mai nulla.
Ma attenzione a non pensare che "u mundu le di nesci" sia una mera visione pessimistica e polemica della vita. In realta' ci insegna qualcosa di piu': ci sprona a pensare in modo diverso, fuori dagli schemi, a domandarsi se quello che abbiamo considerato un "nescio" fino all'altro giorno, non sia in realta' uno che ha capito della vita molto piu' di noi. Ci dice che esite qualcosa al di la' della Cappelletta e che quel qualcosa potrebbere essere piu' attraente di quello che ce al di qua'. Insomma, costringe "a spalancare quelle porte" di Lorussiana memoria che una volta aperte consegnano ai nostri sensi una realta' diversa, sconvolgente che sconquassa il nostro "piccolo mondon antico".
E' da qui che nasce la decisione di far diventare LA BAIA DEI NESCI anche un luogo virtuale , dove sia piu' facile abbattere le barriere, rompere gli schemi, intravedere nuove speranze e soprattutto BATTERCENE U BELIN!!
Sir William Wallace
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